yalıkavak Escort Didim

Comunicazione web: quanto il contenuto è “re”

Content is king, o il contenuto è “re”, se preferite. Avrete sentito ripetere questa frase un milione di volte in riferimento all’importanza dell’ottimizzazione SEO sul web. In effetti, la tavola periodica dei fattori che determinano il successo della SEO pone la qualità del contenuto al primissimo posto. Vediamo di analizzarne i motivi.

Perché il contenuto è importante

keyword density

Una volta, per migliorare il ranking, bastava riempire le pagine web di quante più keyword possibile. Alcuni web designer poco scrupolosi riempivano i loro siti di parole chiave molto popolari, anche se spesso irrilevanti. Certo, questo poteva funzionare per i siti che volevano solo mostrare annunci pubblicitari e a cui non interessava affatto che i visitatori tornassero.
Oggi invece molte aziende hanno capito quanto sia importante ottimizzare i propri siti web in modo da essere trovati da potenziali clienti interessati ai loro servizi e prodotti. Questo significa che non vogliono semplicemente visitatori da “una botta e via”, ma sperano che gli utenti rimangano sul sito e che vi ritornino. Ecco perché il contenuto è così importante, anche a fini commerciali.

Quality first

Quindi il contenuto non è affatto un elemento da trascurare, ma è anzi il fondamento da cui dipendono tutti gli altri ranking factor. Ma come deve essere un buon contenuto? I due aspetti principali da considerare sono la qualità e la quantità. Per qualità si intende che il contenuto deve essere ben scritto, senza errori di battitura, originale, utile e diverso da tutto quello che si può già trovare sul web.

Se vi occupate di vendite, ad esempio, non è il caso di utilizzare su un prodotto le stesse, identiche informazioni che si possono trovare in centinaia di altri siti.
Significa anche che la pagina web deve contenere delle keyword informative e interessanti, che facciano sentire ai visitatori di aver imparato qualcosa, in modo che siano invogliati a tornare.

Anche la quantità conta

ricerca della keywordL’altro aspetto da considerare, la quantità, sta ad indicare che un sito web dovrebbe essere regolarmente aggiornato con contenuti nuovi perché un utente potrà anche tornare a leggere un articolo interessante una volta, o anche due, ma se i contenuti del vostro sito non cambiano mai, alla fine non ci saranno ragioni per tornare. I motori di ricerca inoltre amano i contenuti “freschi”. Rendere i contenuti freschi non significa però semplicemente aggiornarli tutti i giorni. Quando una ricerca diventa improvvisamente molto popolare rispetto alla sua normale attività, Google applica la “Query Deserved Freshness” (QDF) a quel termine per cercare se ci sono dei contenuti nuovi sull’argomento. I nuovi contenuti trovati ricevono una spinta in cima ai risultati delle ricerche. I siti web possono quindi avvantaggiarsi della spinta data dalla freschezza dei contenuti producendo contenuti rilevanti che seguano i temi caldi del momento nel loro settore.

Ricerca delle keyword

Sicuramente uno dei fattori SEO più importanti, dopo la creazione di un buon contenuto, è la ricerca delle keyword più appropriate. È importante conoscere i giusti termini che gli utenti usano per cercare un determinato contenuto. Ad esempio, una pagina su “Come evitare il melanoma” usa normalmente un linguaggio tecnico per descrivere i modi in cui prevenire il cancro della pelle. Ma un motore di ricerca potrebbe saltare o non posizionare in alto quella pagina se la gente usa abitualmente per quella ricerca i termini “Consigli su come prevenire il cancro della pelle”. In sintesi, il vostro contenuto deve essere scritto nello stesso linguaggio che i vostri potenziali clienti usano per effettuare le ricerche.

Keyword density

immagine 2Per quanto riguarda il numero di volte in cui inserire le keyword, o keyword density, alcuni esperti consigliano di ripetere ogni parola con cui si vuole essere trovati per almeno 5 volte, o puntare a una densità del 2.45%. In realtà, anche rispettare queste decantate percentuali non garantisce nulla. La cosa migliore è usare il buon senso e, una volta individuate le keyword rilevanti, inserirle nel testo nel modo più naturale possibile.
Tra l’altro, l’eccessiva ripetizione delle keyword, nota come “keyword stuffing”, è un’azione penalizzata dai motori di ricerca, i quali si sforzano di impedire che vengano realizzate pagine web appositamente per scalare le SERP, senza però offrire contenuti di qualità, a scapito degli utenti. Insomma, su Internet il contenuto è davvero “re”. Applicate questa massima in modo appropriato e vedrete che i visitatori torneranno volentieri sul vostro sito.

Un guest post di Alessandro Manzi.

Rispondi