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I 4 errori SEO che fanno davvero la differenza

Di articoli che trattano e approfondiscono gli errori SEO più comuni ne esistono a bizzeffe e tutti questi trattano sempre gli stessi punti, come la mancata ottimizzazione dei tag title o delle immagini. In genere si tratta di consigli molti specifici oppure di nozioni già note a tutti; insomma, qualche tips utile al posizionamento, niente più.

Quest’oggi voglio invece cambiare approccio e approfondire gli errori SEO più rilevanti di cui nessuno parla, ma che, nonostante questo, risultano i più influenti a livello di posizionamento. Nessun trucco, nessun problema specifico risolto con qualche click: sto parlando degli errori di fondo, quelli a monte.

Per ora, quando si parla di errori nel posizionamento sui motori di ricerca, ci si riferisce sempre alle foglie o ai rami di un albero. Quello di cui voglio parlare sono invece le radici di questo albero, che se non sono robuste e profonde non permettono di avere un albero alto e rigoglioso.

Ma bando alle ciance e cominciamo fin da subito ad esplorare le più importanti problematiche SEO.

Pensare alla SEO dopo

Questo è uno degli errori più comuni nella SEO, protratto principalmente dalle agenzie di Web Marketing e, ancora più frequentemente, dai Web Designer. Questa problematica consiste nel ritenere la SEO un’ottimizzazione da eseguire solo in seguito, con il sito già pronto o addirittura già online.

Assolutamente no, non è così.

Mettiamo caso che tu debba costruire una casa: da cosa parti? Cominci fin da subito a lavorare alla realizzazione dell’edificio in sé, con le colate di cemento e l’innalzamento dei muri, oppure prima realizzi un progetto assieme a un architetto, così da avere delle fondamenta solide?

Se non sei un folle, la seconda.

Lo stesso dev’essere fatto su un sito Web. Non puoi assolutamente iniziare a realizzare la grafica e la struttura di un sito senza aver prima fatto le opportune analisi. Come sarà curata la Uxer Esperience? Hai svolto una keyword research? Come vuoi strutturare il sito? Come vuoi gestire tag e categorie?

Una mancata strutturazione è uno dei problemi più grossi, soprattutto quando si parla di SEO per E-commerce, dove la struttura del sito e delle categorie è fondamentale per ottenere un buon posizionamento. Questa è inoltre una problematica piuttosto importante e fastidiosa perché richiede molto tempo per essere risolta e può portare al rifacimento in toto del sito web.

Meglio contattare un SEO specialist fin da subito piuttosto che spendere il quintuplo dopo.

Pensare a Google

Lo so, sono certo che la maggior parte di voi mi starà dando del pazzo, ma sì, una delle più grandi problematiche nelle quali si può incorrere quando si parla di posizionamento, è il pensare (troppo) a Google.

Devi pensare sempre prima all’utente, e POI a Google.

Chi deve leggere i tuoi contenuti? Chi deve acquistare i tuoi prodotti? Gli utenti oppure Google?

Quando si pensa troppo al posizionamento e a realizzare siti e contenuti che possano piacere agli algoritmi di Google, si rischia di incorrere in molteplici altri errori, come il Keyword Stuffing e una pessima usabilità.

Rifletti prima di tutto in termini di ottimizzazione della User Experience e crea un sito facilmente navigabile nel quale i tuoi visitatori trovino facilmente tutte le informazioni di cui necessitano. Quanto alla scrittura di articoli ottimizzati SEO, non farti trovi trip mentali sull’algoritmo, ma ragiona sul tipo di intenzione di ricerca e sul tipo di persona alla quale ti stai rivolgendo, cercando di creare contenuti di valore.

Generalizzare

Uno degli aspetti più belli dell’ottimizzazione per i motori di ricerca, è che ogni singolo progetto è una realtà a sé stante, con le proprie problematiche, i propri punti di forza e le proprie caratteristiche.

Ogni sito è un po’ come una pianta: ognuna ha determinate caratteristiche e necessita di cure diverse dalle altre per crescere in maniera rigogliosa. Le ottimizzazioni SEO non possono essere applicate in maniera meccanica, come se esistessero trucchetti per posizionare ai primi posti nelle SERP tutti i siti, indipendentemente dalle loro tematiche.

E non solo questo! Due siti con argomento food potrebbero necessitare interventi e ottimizzazioni completamente diverse fra loro. A quale nicchia del settore si rivolgono? Che tipo di contenuti ospitano?

Contenuti di bassa qualità, o peggio, duplicati

Questa non è una regola SEO, quanto un concetto logico. Come puoi riuscire a convertire e a trovare l’apprezzamento di un visitatore, o possibile lead, con un contenuto scadente e di bassa qualità?

Questo non è solo un errore SEO, ma proprio di marketing e di logica. Se vuoi convincere qualcuno ad apprezzare il tuo lavoro, a restare sul tuo sito o ad acquistare un articolo/infoprodotto, allora devi offrirgli un grande valore, così da convincerlo.

La cosa peggiore di tutte è quando un sito presenta su più pagine contenuti all’incirca identici, i quali cambiano solo per poche parole. Non solo si crea scarsissimo valore per l’utente, ma si rischia addirittura di incappare in penalizzazioni manuali per contenuti duplicati.

Quando realizzate un sito, o lo commissionate ad altri, controllate che ogni pagina sia ben scritta, che sia di qualità e che sia diversa da ogni altra pagina presente sul sito. Se lo farete verrete premiati tanto da Google quanto dall’utenza.

Questi erano gli errori SEO più importanti, perché alla base di ogni progetto. Se un sito parte privo di queste problematiche, allora ha tutte le carte in regola per posizionarsi correttamente ed essere apprezzato da utenti e Google. Viceversa, un sito che presenta queste problematiche necessita un intervento repentino.

Un guest post di Alvise Canal, SEO Specialist, copywriter & Founder presso Lancelot Copywriting

 

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