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Intervista a Francesco Margherita

Consulente Seo dal 2007 e porta bandiera della Seo semantica: il suo mestiere è “intercettare le ricerche degli utenti su Google”.

Francesco MargheritaContinua il format delle interviste e, dopo l’esordio con Francesco Gavello, si passa ad un altro Francesco:

Francesco Margherita, consulente Seo dal 2007, precursore in Italia della Seo semantica.

Francesco è presente online con Seogarden.net ed è fondatore della community Facebook sulla seo più popolata nel nostro Bel Paese: “Fatti di SEO“.

Un professionista serio, dai modi gentili e cortesi.

Passiamo alle domande!

Ciao Francesco, per chi non ti conoscesse: chi è Francesco Margherita?

Quello che ho è solo un nome che per tanti significa qualcosa e per tanti altri no.

Ho studiato sociologia, suono la batteria, scrivo libri, faccio consulenze SEO, tengo blog, talvolta insegno all’università, ma come vedi queste sono tutte cose che faccio o che ho.
Non riesco a dirti chi sono, perché ancora non l’ho capito.
Certe volte mi sembra di avere epifanie in tal senso, ma riparliamone tra qualche anno, ora è presto.

Come è nata la passione per la SEO?

Mentre studiavo all’università.
Il mio Mentore Derrick de Kerckhove (erede intellettuale riconosciuto di Marshall McLuhan) mi teneva per ore raccontandomi storie assurde su siti web che avrebbero cambiato il nostro modo di fare le cose.

Poi passavano due anni e puntualmente succedeva tutto quello che aveva previsto.
Ricordo ancora quando nel 2005 arrivò in ufficio e mi disse: “c’è questo nuovo sito web che consente a tutti di caricare video. In questo modo puoi vedere la demolizione di un palazzo da tutti i punti di vista delle persone che hanno condiviso un filmato. Si chiama YOUTUBE e secondo me diventerà importantissimo”.

Da allora non ho mai smesso di cercare realtà già scritte, che aspettano solo buoni osservatori.

Seo Semantica: raccontaci di più!

La SEO semantica è la disciplina che studia il modo in cui Google classifica le pagine web sulla base del significato e della relazione tra termini e altri elementi presenti nella stessa pagina o in altre pagine dello stesso sito web o di altri siti web in qualche modo correlati.

Il goal non è solo tentare di comprendere il grado di intelligenza del motore di ricerca, fosse solo perché tale grado è variabile in funzione di mille fattori, ma capire quali leve legate al testo o ad altri fattori endogeni possono contribuire ad aumentare la rilevanza di un documento web per intenzioni di ricerca precise e poi per parole chiave.

Link building: secondo te il peso attuale di questa “strategia” nelle sorti del posizionamento rimarrà invariato nei prossimi anni?

Secondo me il peso della link building sarà via via sempre minore, perché più aumentano le capacità di calcolo del motore di ricerca, meno utile diventa la “stampella” del profilo dei link in ingresso.

Quando non sai leggere hai bisogno che altri ti dicano se un libro è ben scritto, ma quando alla fine impari, il libro puoi leggertelo da solo.

Chiaro il concetto?

Com’è nata l’idea del gruppo Facebook “Fatti di Seo?”

Di base postavo i miei articoli su di un altro gruppo Facebook, finché l’amministratrice non mi disse che postare articoli SEO (in un gruppo SEO) era considerato spam.
Non trovando saggia questa linea guida, compresi che mancava su Facebook un gruppo in cui condividere i propri articoli sulla SEO e sul web marketing senza essere considerati spammer.

Devo dirla tutta, il nome ha funzionato tantissimo, per via del doppio senso intuibile.

È nato così, poi in seguito mi accorsi di quanto in effetti poteva essere uno strumento importante per tanti altri motivi, non ultimo il personal branding.

Come vedi la Seo da qui a (non allontaniamoci troppo) 3 anni?

Sempre più spinta verso l’ottimizzazione per gli utenti.
Non più una disciplina di estrazione informatica, ma una scienza sociale che si avvale dell’informatica per rispondere a domande sociali.

La SEO si muove verso la web usability, la user experience e le nuove strade (che nel mio piccolo contribuisco ad aprire) sulla keyword research.

3 consigli per una buona strategia seo.

Lavorare per avere la struttura più leggera e ordinata possibile, conoscenza del pubblico di riferimento e dei siti web già rilevanti per le chiavi di interesse, capacità di sviluppare buone relazioni con interlocutori validi.

3 consigli che non daresti mai per una strategia seo.

Sovraottimizzare le referenze SEO principali, link building indiscriminata e disattenta, improvvisazione.

Affiliazioni e info-prodotti: cosa ne pensi?Si può vivere di rendite passive? (In Italia)

Certo che sì, conosco persone che vivono benissimo vendendo infoprodotti e facendo affiliazioni attraverso i propri siti web.
Tutto sta nel non sedersi, nell’avere buone idee e nella pazienza di far le cose per bene.

Traccio una linea: le prossime domande non garantiscono professionalità!

Un episodio divertente accaduto sul gruppo “Fatti di seo”?

Capita tutti i giorni che qualcuno posti un’immagine o un video che mi faccia sorridere.
Quando succede sono contento perché una buona risata può dar senso a una giornata piovosa.

In qualche tuo video (non ricordo precisamente quale al momento), si nota una spiccata passione per la musica: consigliaci qualche gruppo da ascoltare mentre lavoriamo (volume basso è!)

Per lavorare va bene Tycho. Tutto quello che ha fatto è perfetto come sottofondo.
Ascolta anche i Telefon Tel Aviv e Murcof, se poi vuoi lavorare nel casino suggerisco Squarepusher, però a tuo rischio e pericolo.

La seo e internet in generale non hanno mai fatto la loro comparsa: che lavoro avresti scelto?

Chiaramente il giardiniere.
Al di là di questo non ti nascondo che la SEO è un ripiego, perché quand’ero più giovane volevo fare il musicista. Non l’ho voluto abbastanza.

L’intervista si conclude qui, lasciaci con una citazione a piacere (non necessariamente legata al mondo lavorativo).

Il testo non c’entra con la SEO. Le persone sì.

E’ stato un piacere Francesco, grazie per la disponibilità… ci vediamo sul gruppo “Fatti di Seo”!

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