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Link building per scalare i motori di ricerca

La link building permette di posizionare il nostro sito nei motori di ricerca, per questo motivo è importante capire come fare link building efficacemente.

Come fare link building e scalare posizioni su google

Negli ultimi anni la SEO ha subito una trasformazione significativa:

oggi posizionare un sito nelle prime pagine di ricerca Google (si, per motore di ricerca prenderemo in considerazione solo Google, in quanto occupa circa il 96% dei pc e dispositivi mobile italiani!) è diventato veramente un’impresa ardua… ma non impossibile!

Partiamo subito da un presupposto:

“content is king ma… non basta!” 

Sicuramente creare contenuti di qualità è fondamentale per attirare visitatori e sopratutto mantenerli sul nostro sito, il problema è che da solo il contenuto non riesce a fare miracoli in termini di SEO e posizionamento.

Per cercare di ottenere buoni risultati di posizionamento occorre adottare diverse strategie, tra cui la SEO on page, una buona strutturazione tecnica del sito, una struttura mobile friendly, una fitta rete di link interni e una buona rete di link building.

Come fare link building: backlink Do e No Follow

I link in entrata al nostro sito permettono di stabilire (agli occhi di Google) quanto questo sia conosciuto, affidabile e meritevole di un posizionamento più o meno alto in una classifica di risultati pertinenti. Ovviamente ci sono molti altri fattori che influiscono sul risultato finale, però è innegabile come fare link building efficacemente porti dei buoni vantaggi da cui creare una base di partenza per la nostra scalata a Google: è sicuramente tra i fattori che influiscono maggiormente sul posizionamento.

Facciamo un passo indietro e definiamo con precisione cos’è la link building, in modo da capire come muoverci per farla nel modo corretto.

La link building è formata da tutti i link che indirizzano al nostro sito (backlink), verso la home page e pagine varie.

Esistono 2 tipi di backlink, i do follow ed i no follow.

I backlink do follow link do follow per la link building sono i link “validi”, quelli che verranno tracciati, indicizzati dagli spider di Google, quindi sono quelli che più ci interessano per la costruzione della nostra rete.

I backlink no follow link no follow per il traffico sul nostro sito non vengono presi in considerazione da Google, non hanno incidenze sulla SEO (o almeno così è dichiarato dalla grande G) ma ti invito a non disprezzarli: sono comunque un punto di accesso al tuo sito, se ottenuti in una pagina molto visitata creeranno del traffico verso il tuo sito, il che non è per niente male (il traffico che genera il nostro sito tra le altre cose è anche uno dei tanti fattori che influiscono sul posizionamento).

Come fare link building: qualità o quantità?

link building: qualità o quantità?Una domanda che si pone frequentemente è: “meglio puntare sulla qualità o sulla quantità dei backlink?“.

La risposta è nel mezzo.

Puntare su link di qualità è una scelta necessaria, in quanto backlinks da siti di bassa qualità possono addirittura penalizzarci, però ciò non si può tradurre in “pochi link sono meglio di molti!”. Innegabile che 100 link di qualità sono meglio di 20, sicuramente avranno un impatto di gran lunga maggiore sull’efficacia della nostra strategia di link building, con risultati di posizionamento decisamente più rilevanti.

Ciò che dobbiamo tenere ben a mente è che per quantità non si intende solo il numero di backlink totali, ma sopratutto il numero dei domini dai quali questi arrivano. Avere 20 buoni backlink da un unico dominio non avrà assolutamente lo stesso peso di averne 20 da 15 domini diversi. Google da molto peso a quante “persone” ci citano, misurando il grado di affidabilità del nostro contenuto perlopiù sulla quantità di domini affidabili che ci restituiscono un link piuttosto che sulla quantità totale dei link.

Ecco come Google filtra e valuta i backlinks:

schema sulla valutazione di google della nostra strategia di link building

Quando un backlink è di qualità e quando no?

Abbiamo un baclink di qualità quando la pagina da dove proviene:

  • tratta argomenti simili ai nostri
  • ha un buon page authority
  • non ha troppi link in uscita
  • contiene un contenuto di valore
  • ha un contenuto creato da una persona e non generato da software
  • ha un buon numero di visite giornaliere

Abbiamo un backlink di bassa qualità o addirittura inutile/penalizzante quando la pagina da dove proviene:

  • ci restituisce un link no follow
  • ha un contenuto irrilevante
  • ha molti link in uscita, come ad esempio liste da 50 o più link
  • non è indicizzata nei motori di ricerca
  • ci restituisce un link a pagamento
  • è all’interno di un sito non indicizzato e privo di contenuti

Come fare link building: link si… ma se artificiale “ni”

backlink artificialiSecondo le regole e gli algoritmi di Google, tutti i link che puntano al nostro sito devono essere naturali, spontanei e genuini. Cosa vuol dire?

Vuol dire che questi devono generarsi in maniera del tutto spontanea, senza l’ausilio di traffico o interessi specifici da parte dei “webmaster”.

Se per quanto riguarda i software Google è in grado di rilevarne la presenza, per un link “umano” la domanda nasce spontanea:

con quale criterio si può decidere se un link è messo lì perché visto come una risorsa utile o semplicemente per tornaconto personale? (nel peggiore dei casi pagamento del link)

In realtà la risposta è chiara: a meno che il sito che ospita il link non venda backlink per “professione” (quindi può essere individuato da Google per troppi “movimenti” sospetti) o indichi esplicitamente sul sito stesso la vendita di quest’ultimi, Google non è in grado di capire quando un link è proposto “genuinamente” o “per interessi”.

Il consiglio è quello di non acquistare mai un link, perché oltre alla possibilità (piuttosto remota in realtà) che la grande G vi penalizzi, c’è il fatto che questi link sono nel 99% di bassa qualità, non avendo intorno contenuti di valore e un sito qualitativamente di basso livello.

Non aiutatevi con software “fuorilegge”, cercate piuttosto di lavorare duramente nel costruire una rete di backlinks “semi-genuina”.

Cosa intendo per “semi-genuina”? Contattate i blogger del vostro settore e instaurate collaborazioni (non banali scambi di link, anch’essi penalizzanti), cercando sempre di creare un contenuto unico e davvero utile.

Come fare link building: le soluzioni

Arrivato a questo punto ti starai chiedendo: “ok, quello non si può fare, quell’altro è rischioso… Roberto, quindi in sostanza, come fare link building efficacemente e senza rischiare penalizzazioni?”.

Decisamente, oggi, non è facile ottenere un backlink, è abbastanza complicato e sotto certi aspetti anche un pochino frustrante, ma con un po’ di tenacia e duro lavoro niente è impossibile.

Prima di passare alle soluzioni (o alternative, visto che tanto dipenderà da te) voglio consigliarti qualche strumento utile per tenere traccia dei backlinks:

  • google serach console, alla voce “link che rimandano al mio sito”, lo strumento base messoci a disposizione direttamente da Google
  • Seoprofiler, uno strumento utilissimo e anche in versione free! Ottimo per tenere traccia dei backlinks e anche per misurare il loro impatto sul nostro posizionamento sui motori di ricerca
  • Moz Open site explorer, uno degli strumenti più validi e completi disponibili sul mercato. Affidabile, completo… costoso! Al momento un account su Moz costa 99 dollari al mese, non è poco, anzi, però se avete un introito fisso dal vostro sito e la necessità di usare uno strumento professionale, a mio parere, è la soluzione migliore. C’è da aggiungere che potete effettuare qualche analisi gratuita, con risultati visibili però ridotissimi. C’è anche la possibilità di provare il servizio completo gratuitamente per un mese, ma vi verranno chiesti i dati della vostra carta di credito.

Guest post

link buildingIl guest post è sicuramente una delle alternative migliori.

Permette di creare un contenuto nel contesto adatto a ciò che trattiamo sul nostro sito, in quanto saremo noi a cercare i soggetti ospitanti che più fanno al nostro caso, in più oltre a ricevere un prezioso backlink, alimenteremo la nostra “autorità” sul web.

Il concetto di guest post spesso è visto come un “approfittarsi dell’ospitalità”, scrivere o creare contenuti solo per ottenere quel tanto agognato backlink: sta a te dimostrare il contrario! Un contenuto, un guest post di valore, inserito nel sito di un’autorità del settore, non è solo backlink, è motivo di orgoglio personale, visibilità del proprio modo di esporre e raccontare un concetto, è qualcosa da vedere come una fortuna a livello personale, poi meramente “tecnica”. Create contenuti per il guest blog con la stessa passione e professionalità di quando scrivete sul vostro spazio personale: ne gioverete voi, chi vi ospita e anche l’utente che ne usufruirà.

Forum

link building forumI forum sono un pò in declino, complici i social network, ma qualcuno riesce ancora a resistere a Facebook e co. (vedi il forum di hardware upgrade).

Molto spesso permettono di inserire una firma personale o di linkare liberamente ad altri siti (il vostro), c’è solo da capire se i link sono impostati come no follow o do follow (se usate Chrome vi basterà cliccare con il destro sul link e selezionare “ispeziona”, con Edge “esamina elemento”).

Cercate di diversificare su più forum che trattano un argomento attinente al vostro, abbondate nella diversificazione ma non accumulate troppi backlinks da un’unica fonte, in questo modo la vostra strategia di link building sarà molto più efficace.

Infografiche

Come fare link building grazie all'infograficaOttimi strumenti per fare link building, vengono utilizzate per riassumere informazioni (info) e dati adottando la soluzione grafica (info-grafica) con lo scopo di rendere le informazioni semplici da recepire, immediate e piacevoli.
Nella creazione di un’infografica per la condivisione sul web è di primaria importanza creare un codice embed in html che possa essere inserito in altri siti web e restituirci quindi il nostro backlink dofollow, utilissimo alla nostra strategia di link building.
Ogni condivisione corrisponde ad un link (genuino) che punta al vostro sito: se vi stavate domandando “come fare link building”, beh, non potete fare altro che cominciare a creare infografiche!

Servizi utili per la creazione di infografiche sono Easel.ly o Piktochart, utilizzabili anche nelle versioni free (con delle limitazioni).

Commenti a blog

link building commenti blogUn altro metodo utile che risponde alla domanda come fare link building è quello di commentare i post dei blog che trattano argomenti simili ai nostri.

Seppur i blog che restituiscono link do follow sono veramente pochi, un confronto sulle tematiche a noi care è sempre produttivo, può portare link utili alla seo (potete sempre controllare di che natura sono i link grazie al metodo già consigliato in precedenza, se usate Chrome vi basterà cliccare con il destro sul link e selezionare “ispeziona”, con Edge “esamina elemento”) o visite altamente targetizzate dagli utenti di quel blog. In più avrete l’occasione di confrontarvi con “colleghi” del settore, il che può portarvi ad imparare cose nuove, visto che di imparare non si finisce mai!

Portali e Directory

link building directoryLasciati per ultimi di proposito, portali e directory non rispondono del tutto positivamente alla domanda come fare link building. Con queste soluzioni dovrete essere molto vigili: scegliete poche directory e portali, solo quelli che sono da ritenersi di qualità. Se visionato un portale o una directory vi rimane il dubbio sull’effettivo livello qualitativo… rinunciate e cercate altrove!

I backlinks sono spesso Do Follow ma la qualità di questi strumenti spesso è molto discutibile. Con ciò non sto dicendo di non utilizzare questa strada a priori, voglio solo mettervi in guardia nel giudicare con attenzione dove lascerete il vostro link!

Infografica riassuntiva scaricabile in formato PDF

link building

Per oggi è tutto, buon lavoro con la vostra strategia di link building!

4 Comments

  • Ciao Roberto, vero che ti ricordi di me? 🙂 Anzitutto complimenti dell’articolo. Volevo chiederti se conosci un tool che permette di trovare i blog con commenti dofollow. A presto!

    • Ciao Alessandro,
      certo che mi ricordo di te, è un piacere averti sul blog.
      Per quanto riguarda il tool, no non ne conosco ma se cerchi bene su Google qualche nome viene fuori. Al massimo tools come Link Profiler mettono a disposizione delle “liste starter” per iniziare… non è molto ma comunque un buon inizio 😉 A presto

  • Ciao, vedo che hai messo le web directory all’ultimo nella tua lista. Per me le directory sono la prima azione da compiere, soprattutto per i siti in startup. Ma concordo con te che bisogna fare un po’ di filtro nella scelta perché molte di esse sono effettivamente penose… Posso segnalarti la mia ( e magari mi dici che ne pensi )?
    Si chiama “Uhelà” ( sì, come il saluto 😉 ) e te ne riepilogo le caratteristiche in breve :
    – Link diretto dofollow sul nome del domino
    – Nessun link di scambio richiesto
    – Pagina dedicata ottimizzata SEO
    – Personalizzazione di logo e header
    – descrizione preparata dal nostro staff
    – inserimento gratuito

    http://www.uhela.com

    Come sempre, il problema non é nell’idea ma nell’approccio. O almeno, così mi piace pensare! 😊

    Ciao, spero che la mia segnalazione possa essere utile

    • Ciao Dan,
      le directory bisogna sceglierle con estrema cura, e c’è da dire che il loro tempo migliore è passato 🙂
      Google prende ancora in considerazione questi metodi, ma sicuramente hanno un peso minore rispetto a quanto ne avevano in passato.
      Comunque buona fortuna con il tuo progetto, sembra affidabile 🙂
      Have a nerd day ^^

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