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Utilità di un range extender.

Fino a qualche anno fa, l’assenza di connessione ad internet non era considerata un problema insormontabile. Era difficile infatti trovare più di un dispositivo per abitazione che navigasse sul web. A distanza di pochi anni, però, la rivoluzione digitale ha imposto nuove regole: ogni utente ha più device connessi, anche contemporaneamente, e persino gli oggetti che si potevano catalogare come elettrodomestici – come tv e frigorifero – oggi si servono del web per “interagire” e fornire un servizio preciso, dettagliato e fortemente customizzato.

Il bisogno della collettività è cambiato in maniera radicale, con implicazioni importanti anche in termini di risparmio: se l’impianto di riscaldamento è collegato ad una app sul proprio dispositivo mobile, è possibile “comandarlo a distanza” abbassando o alzando la temperatura attraverso la connessione web, e lo stesso dicasi per il frigorifero, visto che gli ultimi modelli sono anche in grado di verificare la mancanza di prodotti necessari per completare la spesa settimanale.

Per queste e tante altre conseguenze pratiche, la connessione ad internet è diventata una “condicio sine qua non”: si potrebbe anche fare a meno del telefono fisso, in casa potrebbe mancare la tv, ma non il wi-fi. Aeroporti, stazioni, centri commerciali, uffici, attività ricettive: ognuno si è adeguato a questo bisogno di multi-connessione. Sia che si tratti di una connessione casalinga che di una outdoor, però, molto spesso la posizione del modem router può risultare critica, non riuscendo a sostenere la connessione a distanza di dispositivi posizionati a qualche metro. In questo caso, anziché acquistare un modem router più potente, è possibile estendere un segnale wireless attraverso piccole “stazioni” in grado di amplificare la copertura di ogni ambiente. Si tratta dei cosiddetti range extender, che sul mercato è possibile trovare anche con il nome di Wi-fi repeater o Wi-fi extender.

Cos’è un range extender wi-fi

I più esperti hanno probabilmente già sentito nominare o hanno già acquistato questi speciali box, di facile utilizzo e installazione. È infatti necessaria una presa dell’elettricità e una connessione wi-fi stabile per consentire a questi prodotti di migliorare il segnale anche a decine di metri di distanza dal router principale. Un accorgimento importante, particolarmente consigliato per gli uffici molto grandi, per i grandi spazi pubblici come aeroporti e stazioni, ma anche per piccole attività commerciali e abitazioni: niente più difficoltà di connessione, niente mancanza di rete anche negli ambienti più difficili, niente più mini-router da esterno. Con una spesa di pochi euro è possibile ottenere una rete wi-fi migliore e a più ampio raggio.

Come funzionano

Il funzionamento di questi dispositivi per l’estensione del range di connessione è basato essenzialmente sul segnale radio: attraverso un’interfaccia, singola o doppia, ricevono e trasmettono dati al router principale, consentendo a tutti gli effetti uno sdoppiamento del segnale principale. Dopo aver collegato il Wi-fi repeater alla corrente, basterà accenderlo e attendere pochi secondi per la configurazione, e poi la connessione raggiungerà senza particolari difficoltà ogni locale abitato o frequentato. Come è scontato che sia, però, sul mercato esistono diversi prodotti, e la maggior parte delle case produttrici hanno ideato il loro wi-fi extender, da abbinare solitamente al router principale per una migliore interazione tra i due dispositivi. Molto spesso, quindi, è più facile capire il funzionamento e l’importanza dei ripetitori rispetto alla scelta effettiva del modello ideale ai propri bisogni, siano essi commerciali o domestici.

Come scegliere il miglior range extender

Non è necessario possedere l’occhio da “nerd” o essere laureato in ingegneria informatica per fare la scelta giusta. È però fondamentale scegliere il prodotto più indicato alle esigenze del singolo. Per i motivi precedentemente citati, infatti, non è più pensabile un’abitazione o un posto di lavoro senza una connessione di rete, che ha rivoluzionato la quotidianità migliorando e velocizzando le comunicazioni. Durante la fase di scelta, come spesso accade nell’era digitale, la parte più importane spetta alla componente informativa. Web e motori di ricerca sono ricchi di contenuti, recensioni, commenti e consigli per indirizzare al meglio la scelta dell’utente. La scelta finale non deve essere dunque mossa dal “portafoglio” o dall’estetica del prodotto, quanto dalla sua effettiva utilità e dalle caratteristiche tecniche che consentiranno l’adattabilità del dispositivo alle differenti situazioni.

Un plus potrebbe essere rappresentato dal bottone WPS. I modelli di router e di ripetitori più comuni consentono la connessione di altri dispositivi solo se questo device ha a disposizione il SSID (acronimo che identifica in maniera univoca la rete), la password del Wi-Fi e la tipologia di cifratura utilizzata. Attraverso il WPS – che però deve essere supportato anche dal modem router principale, per far connettere altri dispostivi basteranno premere il tasto e attendere pochi secondi.

Meno banale è invece il protocollo wireless: non è impossibile trovare in commercio modelli che non sono stati aggiornati agli ultimi protocolli. L’ultimo è l’IEEE 802.11 ad, ma è importante adeguarsi anche a quanto riportato e supportato dal modem router già in possesso dell’utente. Le case produttrici hanno poi dotato gli ultimi repeater di un pulsante di accensione e spegnimento, molto utile per interrompere o riprendere il segnale evitando la rimozione dalla presa di corrente: in questo modo non si avranno brusche interruzioni della connessione, e la rimozione avverrà solo nel momento dell’effettivo bisogno, senza il rischio di perdere il dispositivo o di rovinarlo a causa delle continue rimozioni.

Altra caratteristica fondamentale è la presenza di almeno una porta Gigabit Ethernet. Non tutti i dispositivi di un ufficio o di un’abitazione sono dotati di connessione wi-fi, e potrebbero necessitare di una connessione attraverso un cavo LAN. È però scontato che la presenza di un numero maggiore di porte – anche USB – consente il collegamento simultaneo di più dispositivi, sia attraverso il wi-fi che tramite i classici e intramontabili cavi che consentono la connessione di dispositivi come i decoder, le smart tv o le console per il gaming. Lo studio attento dei particolari e il supporto della tecnologia ha consentito alle case produttrici di trasformare il Wi-fi range extender, permettendo il riutilizzo della presa di corrente per collegare altri elettrodomestici o la funzione di access point. In questo caso, il range extender non è più solo un amplificatore di segnale, ma un vero e proprio modem “extra”, con SSID e password identiche a quello principale, e una connessione pressoché identica anche a centinaia di metri di distanza.

I consumatori più esigenti non potranno, infine, fare a meno del dual band simultaneo. Se il modem router principale supporta sia la banda a 2,4 che a 5 GHz, l’extender migliorerà di conseguenza la ricezione del segnale da parte degli altri dispositivi: è una caratteristica molto interessante, che però fa lievitare discretamente il prezzo. Durante la fase di scelta, che solitamente avviene proprio online, l’acquirente dovrà anche verificare la presenza di due interfacce radio. La presenza di una sola interfaccia a 2,4 GHz è infatti un punto a sfavore del range extender, che è costretto a lavorare con 1,2 GHz in entrata – ossia dal modem router originale al range extender stesso – e con il resto della banda in uscita, ossia nello scambio di dati con i differenti dispositivi che ad esso sono collegati.

Questo particolare tecnico riduce quindi sensibilmente la potenza effettiva del segnale, “sconfessando” spesso quanto indicato dalla casa produttrice. Gli esperti del settore evidenziano però che gli ultimi dispositivi in commercio sono dotati però di sofisticati accorgimenti, studiati a tavolino e appositamente installati per prevenire questo sdoppiamento e ottenere un flusso di scambio dati più fluido, omogeneo e veloce. Non essendo però quest’ultima una tecnologia presente su ogni dispositivo, farà la differenza la fase di scelta e di valutazione di ogni informazione reperibile sia nei negozi fisici che su quelli digitali sul prodotto che si sta acquistando.

A complicare la scelta ci si mettono ancora una volta le case produttrici, che hanno pensato anche ad alcuni adattatori powerline e ai dispositivi ibridi, in grado cioè di abbinare le caratteristiche dei ripetitori e delle powerline e di ottenere una connessione ad internet anche in presenza di alcuni fattori che negano l’accesso come solitamente si è abituati a pensarlo. In questo caso, le marche sono le più note, nonché quelle che hanno in questi anni studiato in maniera più precisa e dettagliata la tecnologia per consentire un maggiore adattamento alle esigenze del cliente: Asus, Netgear, TP-Link, Sitecom e tutte le altre.

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