Panoramica generale sulla realizzazione di un e-commerce

Un guest post di Sebastiano C.

Aprire un ecommerceAprire un e-commerce oggi sembra impresa semplice ma in realtà non lo è affatto: bisogna comunque sostenere dei costi, non eccessivamente proibitivi ma comunque importanti.

Internet ha aperto un nuovo mondo e questo è sotto gli occhi di tutti, un mondo nel quale si può interagire, promuovere, socializzare etc…

Questa breccia che è stata aperta dall’utilizzo del web ha vantaggi e regole da seguire. Alla nascita il web era e rappresentava solo un’ immensa possibilità di sviluppo individuale su diversi fronti ma oggi (a distanza di molti anni) riuscire a posizionare un e-commerce non è semplice come ci si potrebbe aspettare.

Mettiamo il caso esista un’ azienda che intenda realizzare un ecommerce a Foggia, o meglio dovremmo dire che ha residenza fiscale a Foggia, e questa non sappia da dove partire:

dovrà innanzitutto parlare con un web designer, perché l’intera architettura di un sito comprende anch’essa delle regole da seguire.

Il web designer è appunto quella figura professionale che ha studiato – in proprio o con specifici corsi di costante aggiornamento – il web e le sue potenzialità, anche per aziende e servizi.

Questo vale se si intende aprire un nuovo sito mentre se si vogliono affidare i propri prodotti ad un sito esterno (Ebay, Amazon etc…) non occorrerà questa figura professionale ovviamente.

Il nostro articolo si rivolge a chi vuole aprire un nuovo negozio online, cosa che può fare anche senza avere un negozio fisico ma aprendo comunque una Partita Iva.

Concentrandoci appunto su quest’ultima dobbiamo dire che oggi aprirne una è molto più semplice che nel passato: bastano infatti pochi semplici passi, il primo tra questi è quello relativo alla Comunicazione Unica. Quest’ultima è una semplice comunicazione atta appunto a far nascere un’ impresa (nel nostro caso un negozio online).

Esistono piattaforme che consentono di:

  • Aprire una partita iva
  • Iscriversi al Registro delle Imprese
  • Iscriversi all’INPS e nella fattispecie nell’ambito della gestione commercianti

Una volta effettuati questi passaggi bisogna pensare che aprire una qualunque attività commerciale – che sia essa fisica o virtuale – comporta una serie di responsabilità, tra cui spiccano i costi fissi per la sua gestione.

Questi si distinguono in due macro tronchi:

  • Le Imposte
  • I costi vivi del commercio che si è scelto di intraprendere

Del primo punto dobbiamo dire che le imposte sono un costo fisso per l’ impresa, sia essa nuova o già cotituita, le stime dei costi da elargire allo stato si possono calcolare ma preventivarli il più delle volte risulta complesso.

Pensiamo solo al fatto che nel caso di gestione semplificata il commerciante dovrà calcolare le seguenti imposte:

  • IVA
  • IRPEF
  • IRAP

Ciò non vale però nel caso di adesione al regime dei minimi di spesa, da considerare del 5% per imposta sostitutiva, definita tale perché appunto va a sostituire tutte le imposte sopra elencate e vale sul reddito netto (costi meno i ricavi).

Volendo fare un esempio pratico:

vendiamo prodotti per un valore di 10.000€

acquistiamo prodotti per un valore di 5.000€

La somma da versare per le imposte allo Stato sarà di 250€

Ovviamente tutte queste pratiche necessitano di un ulteriore figura professionale abile nel calcolo delle imposte appunto e delle spese effettive realizzate dall’azienda.

Riepilogando quindi, per aprire un e-commerce bisogna rivolgersi dapprima ad un consulente finanziario e poi ad un web designer per la realizzazione effettiva del sito, che sarà ottimizzato sia a livello grafico, sia a livello tecnico (Seo, mobile friendly etc. etc.).

Aprire un e-commerce ha dei costi non indifferenti, ma c’è da dire che il commercio elettronico è in forte crescita, anche nella nostra Penisola!

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