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L’-ecommerce italiano che piace: intervista a Nico Borrelli

Un po’ d’Italia nell’Europa che conta: Elle Moda srl tra le migliori aziende secondo il Financial Times

Nico BorrelliOggi ho il piacere di intervistare Nico Borrelli, Founder di Pianetaoutlet.it, store online specializzato nella vendita di calzature e abbigliamento.

Non è un imprenditore a caso:

è un amico e colui che ha portato un po’ d’Italia nella speciale classifica redatta dal Financial Times!

Di cosa sto parlando?

Delle 1000 aziende europee con la maggiore crescita negli ultimi anni:

posizione numero 201 in classifica! (guarda qui la lista completa sul Financial Times) Davvero un grandissimo traguardo.

Cerchiamo di scoprire di più sul successo di Pianeta Outlet (azienda Elle Moda srl), intervistando la mente del progetto ormai diventato una solida realtà economica: Nico Borrelli.

Ciao Nico, è un piacere averti qui nel mio format. Partirei da una domanda banale ma dovuta:

quali sono le sensazioni dopo questo prestigioso riconoscimento?

Quando arrivano gratificazioni, dopo tanto impegno, fa sempre piacere: viene riconosciuto un lavoro che dura ormai da molti anni, c’è grande soddisfazione, mia e di tutto lo staff.

La tua azienda opera in un settore altamente competitivo (calzature e abbigliamento ndr), come sei riuscito a differenziarti dalla concorrenza?

Ho tantissimi anni di esperienza alle spalle, vengo da una famiglia di commercianti (da 3 generazioni), ho avuto modo di unire le mie competenze con quelle informatiche di Carmine Grassio (che si occupa dell’ottimizzazione e la crescita degli e-commerce): mettendo insieme le nostre esperienze/competenze ne è uscito fuori un bel progetto. All’inizio l’elemento che ci differenziava dalla concorrenza era sicuramente lo “stock”, poi, una volta che riesci ad affermarti, puoi rientrare più nel mercato standard (offrendo comunque sempre ottimi prezzi, user experience di livello e spedizioni rapide, senza tutto ciò non si va lontani). 

Se dovessi stilare una classifica e mettere sul podio “prezzi competitivi”, “celerità delle spedizioni” e “assistenza clienti”, come sarebbe il risultato all’arrivo?

Tutti primi a parimerito! Forse, paradossalmente, oggi quello che conta meno è proprio il prezzo. Il cliente vuole innanzitutto la garanzia di affidarsi ad uno store sicuro, in Italia ancora c’è un po’ di sfiducia verso l’online, stiamo pian piano cambiando rotta, ma siamo ancora lontani da tante altre nazioni Europee (mi vengono in mente Germania, Francia e U.K. su tutte). La spedizione conta tantissimo, bisogna essere svelti, il cliente ormai è abituato a standard di altissima celerità, non si possono deludere le aspettative.

Riassumendo, in poche parole, posso dire che il prezzo è importante all’inizio, per farsi conoscere, però poi passa anche in secondo piano: il cliente vuole tanto altro (un’esperienza d’acquisto perfetta, pre e post vendita, oltre alla vendita stessa).

Quando ti sei accorto davvero che il tuo business stava raggiungendo obbiettivi importanti? C’è stato un punto di “svolta” rilevante?

Come dice Jeff Bezos “lavora sempre come se la tua azienda sia una piccola start up”; mi trovo pienamente d’accordo su questo concetto, quindi non c’è nessun punto particolare da segnalare: stiamo lavorando bene, gli obbiettivi “importanti” devono ancora arrivare, ma non cambieranno comunque il mio modo di ragionare.

Cosa ti aspetti dai prossimi anni? Ti sei prefissato ulteriori obbiettivi?

Sicuramente, stiamo lavorando per raggiungere obbiettivi a medio/lungo termine, e sicuramente l’obbiettivo principale è quello che tutti gli imprenditori hanno: aumentare i fatturati. Con il duro lavoro abbiamo raggiunto ottimi risultati, ma l’obbiettivo è quello di raddoppiare, triplicare il fatturato, crescendo come azienda e come team di lavoro.

Dicci 3 cose che ogni imprenditore 2.0 dovrebbe sapere prima di addentrarsi nel mondo del commercio online.

  1. Si dorme poco! Specialmente all’inizio, bisogna dedicarsi al 100% sull’attività, bisogna sapere tutto, dalla a alla z.
  2. Ovviamente non basta sapere tutto, bisogna anche saper gestire un po’ il tutto: ottime capacità gestionali possono rivelarsi fondamentali.
  3. Bisogna conoscere il mercato in cui si opera: se non si conoscono le tendenze, i prodotti… non si può crescere come business.

Un’ultima domanda: cosa ne pensi della tassazione italiana e delle leggi che regolano il nostro mercato?

L’Italia è un Paese con una tassazione troppo alta, dovrebbe abbassare la pressione fiscale per permettere alle aziende di emergere e crescere. Penso questo sia un pensiero condiviso da tutti gli imprenditori: per rilanciare l’economia del nostro paese bisogna togliere peso fiscale, non metterne dell’altro!

Ti ringrazio per le tue risposte e ti auguro di continuare alla grande con la tua, ormai, realtà di business!

Ciao Nico!

Ciao Roberto è stato un piacere.

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