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Lavoro Fai Da Te: Come Guadagnare dalle proprie Passioni

Il lavoro fai da te richiede costanza, impegno ma soprattutto passione e creatività. I tempi del posto fisso sono terminati, così non resta che inventarsi un lavoro da casa o semplicemente rendere un hobby redditizio.

Tutti i personaggi che hanno raggiunto il successo sia economico che personale, avevano una cosa in comune: la passione. Quando svolgi un’attività perché ti piace farla, la eseguirai in modo perfetto.

Diversamente, qualora un lavoro o quel che stai facendo non è di tuo gradimento, né apprenderai mai, né avrai la voglia di imparare a perfezionarti.

Esempi del Lavoro Fai da Te per poter Avviare un Business

La creatività può portarti ovunque tu voglia, ti appassiona il mercato della gioielleria? Inizia ad acquistare il materiale e crea oggetti, collane, bracciali fatti tutti a mano, in modo che siano unicamente artigianali.

Fin da sempre ti sarebbe piaciuto diventare un rendering di appartamenti? Potresti iniziare a farti conoscere online. Costruirci un blog e inserisci contenuti di valore come le foto degli abbinamenti che secondo te potrebbero star bene in una casa.

Se vuoi sporcarti le mani perché ami il manuale, potresti dedicarti ad attività artigiane come l’estetica, il giardinaggio e qualora tu possa farlo, aprirti un negozio di successo.

Lavoro artigianale 2.0: Spese Fisse Ridotte

Se iniziassi la tua attività fai-da-te per passione, le spese fisse saranno veramente ridotte. Con poco puoi raggiungere potenziale enorme di gente che non può non apprezzare le tue opere artistiche.

Come? Con i social network. Inizia a mettere post delle tue creazioni, cerca di individuare la gente che apprezza i tuoi lavori, dopodiché fai due conti e cerca di capire se puoi trasformare la tua passione in un vero e proprio lavoro.

Iter Burocratici e Tasse da affrontare

Se il tuo hobby diventa un lavoro, ovvero qualora ci sia una vendita specifica, allo Stato devi una parte del tuo compenso. Per ogni settore lavorativo (anche quello da artigiano) ci sono delle spese e iter burocratici differenti.

In ogni caso, al di là che tu abbia aperto o meno la partita IVA, sulle vendite dovrai accantonare una percentuale da destinare in tasse. Se non hai una posizione aperta all’Agenzia delle Entrate, allora potrai servirti delle ritenute d’acconto (quanto meno agli inizi).

Quando ingranerai potrai optare per aprire la partita iva, iscriverti al Registro Imprese e per un consulenza più approfondita, rivolgiti ad un bravo commercialista.

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