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Tablet per bambini: cosa sapere e come scegliere

E’ giusto acquistare un tablet per un bambino? Cosa bisogna valutare per non incappare in una fregatura?

Clemstation tablet per bambiniQuando si parla di tablet per bambini di solito ci si ritrova a dover ascoltare più scuole di pensiero.

Da una parte c’è chi afferma sia sbagliato consegnare nelle mani di un/a bimbo/a un dispositivo del genere, convinto del fatto che la tecnologia possa nuocere in qualche modo alla crescita psico-fisica del “cucciolo di casa”; dall’altra parte invece c’è chi è convinto che la tecnologia non sia “il male” e che in qualche modo possa aiutare a stimolare le capacità mentali di un bambino, il tutto riuscendo a divertire (in questa categoria, probabilmente, si conosce già l’esistenza di veri e propri tablet su misura per bambini, come può esserlo un tablet chicco o un tablet clementoni).

Visto il dubbio amletico posto qui sopra, prima di cominciare a capire meglio come e quale tablet scegliere per il nostro bambino (più avanti nella guida troverai i migliori tablet per bambini disponibili sul mercato), è bene approfondire il discorso “tecnologia e bambini”, in modo da avere un quadro più preciso sui reali problemi che possono insorgere.

Tablet per bambini: minaccia o opportunità?

Prima di trovare il miglior tablet per bambini, è bene trovare la miglior soluzione per evitare problemi ai nostri piccoli.

Il “problema tablet” comincia a presentarsi già dai 2-3 anni, quando il bambino è nella sua più piena fase di “esplorazione” e crescita, magari incuriosito da mamma e papà, che continuano a poggiare le proprie mani su quella tavoletta “magica”…

Non vietare l’uso del tablet al tuo bambino, piuttosto assicurati di fornirgli una buona educazione digitale!

L’errore che molti genitori commettono è quello di vietare l’uso del tablet al proprio bambino, il che si rivela una scelta sbagliata per 2 semplici motivi:

  1. Vietare qualcosa ad un bambino equivale a spingerlo a volere quel qualcosa più di quanto in realtà lo desideri.
  2. Un buon uso della tecnologia è ormai una necessità calcolando l’epoca in cui ci troviamo, e una buona educazione digitale fin da quando si è piccoli aiuta a sviluppare la conoscenza esatta dei mezzi che si hanno a disposizione: è impensabile privare un giovane della tecnologia, visto che quest’ultima è parte integrante della vita quotidiana ed è e sarà sbocco lavorativo negli anni a venire.

Detto ciò, è bene seguire delle linee guida una volta consegnato il tablet al proprio figlio.

Ecco 5 consigli che ti permetteranno di fare le cose nel modo giusto, assicurandoti di avere la tecnologia come alleata e non come un nemico pericoloso per la salute del tuo bimbo.

Il decalogo per l’uso corretto del tablet per i più piccoli.

1 Tablet non vuol dire internet 

Uno degli errori più comuni che i genitori commettono è quello di fare un’associazione pericolosa: tablet=internet.

Nell’età fino ai 4/5 anni, internet non dovrebbe essere un posto da “frequentare” per un bimbo, a prescindere dai blocchi per la sicurezza sui contenuti.

Applicazioni educative o di intrattenimento possono bastare per introdurre il piccolo al mondo della tecnologia.




Quando il bimbo cresce, è opportuno introdurlo anche al mondo del web, avvalendosi delle limitazioni sui contenuti e del buon senso: cerchiamo di essere presenti quando il bimbo naviga su internet, in modo da educarlo su quali siano i siti “accessibili” e quali no.

2 Attenzione al contenuto, non allo strumento.

Punto che si collega al precedente: teniamo sempre ben presente che il tablet è solo uno strumento, i pericoli arrivano dai contenuti che questo può  far raggiungere.

“Tablet + bambini” non è l’associazione pericolosa, “contenuti inadatti + bambini” è quello che può nuocere veramente.

3 Vietare è sbagliato, ma vanno date delle regole.

Vietare l’uso del tablet è sbagliato, ma è importantissimo dettare delle regole ferree sull’uso del dispositivo.

Non lasciamo che il piccolo usi il tablet mentre si fanno altre attività, ad esempio a tavola, quando è tempo di fare i compiti o di uscire all’aria aperta.

Non “abbandoniamolo” davanti al monitor (il discorso vale per il tablet, per la tv, il pc e lo smartphone), ma piuttosto cerchiamo sempre di ricreare un momento di condivisione e partecipazione con lui.

4 Quanto tempo davanti al tablet?

Ovviamente non bisogna lasciare che il bimbo passi 4/5 ore davanti ad uno schermo (qualsiasi esso sia), questo per tanti motivi, primo fra tutti la luce blu emessa dai dispositivi; quando siamo davanti allo schermo (sì, vale per tutti, grandi e piccoli), la luce blu ci provoca qualche problema di troppo: rossore agli occhi e insonnia su tutti. Per questo motivo è importante non passare intere giornate davanti ai monitor/schermi, e, se avete la possibilità, attivate sempre il “filtro luce blu”, presente su molti dispositivi (smartphone, tablet e pc).

In secondo luogo è bene non esagerare con la tecnologia per evitare che il bimbo si isoli troppo e non socializzi come in quell’età deve fare.

Si alla tecnologia, ma senza abusarne.

5 Uno spazio personale.

Il tablet è del bimbo, non il nostro, quindi è giusto che quest’ultimo lo “riempa” con ciò che ritiene più giusto (nel rispetto delle regole).

Non eliminiamo mai qualcosa (una foto, un’app etc.) solo per “liberare spazio”, ma cerchiamo di rispettare il suo spazio, arrivando a prendere tale decisione solo quando effettivamente il contenuto non è appropriato e potrebbe nuocere veramente al piccolo.

Per acquistare un buon tablet per il tuo bimbo devi conoscere le caratteristiche tecniche del dispositivo

Cosa c’è all’interno di un tablet? A cosa dobbiamo prestare attenzione per non ritrovarci in casa un dispositivo inadeguato ed obsoleto?

Analizziamo l’hardware ed il sistema di un tablet, cercando di far luce sui componenti a cui prestare particolare attenzione, il tutto spiegato nel modo più semplice possibile.

Lo schermo

Partiamo da quello che non è un componente hardware, ma ha un ruolo importantissimo nel sistema del dispositivo: lo schermo.

Trattandosi di dispositivo touch, lo schermo ha, per forza di cose, il ruolo non indifferente di interfacciare l’utente al software.

Se per i più grandi lo standard sembra essersi attestato sui 10″ (è la grandezza più acquistata nel caso dei “tablet per adulti”), per i più piccoli si prediligono sia i 7″ che misure più grandi. Un 7″ avrà più manegevolezza, mentre una diagonale maggiore ovviamente avrà uno schermo più ampio, con tutti i pro del caso.

In ogni caso, sia che scegliate un 7″, sia che preferiate una diagonale maggiore, il vostro bimbo ne rimarrà comunque contento… a patto di assicurarsi di avere tra le mani un modello con schermo capacitivo.  In realtà lo schermo capacitivo è ormai uno standard di tutti i tablet, ma molti lo pubblicizzano come fosse un’esclusiva: non fatevi ingannare, è qualcosa che oggi rientra nello standard, niente di più.

Attenzione a non incappare in qualche vecchio modello resistivo, ma… non c’è pericolo, più avanti ti mostrerò i migliori tablet per bambini disponibili in commercio, quindi puoi stare sereno 😉




Resta il fatto che la precisione e la sensibilità al tocca da parte dello schermo, dipendono dalla qualità dei materiali usati dalla casa produttrice: non tutti gli schermi capacitivi sono uguali! Li sceglieremo con minuziosa accuratezza!

Il consiglio: il tablet per bambini ideale ha una diagonale compresa tra i 7 ed i 10 pollici, schermo capacitivo e risoluzione nitida di almeno 1024×600 px

Il processore

Uno dei componenti hardware più importanti è senz’altro il processore (CPU – Central Processing Unit), che possiamo identificare come “il cuore del nostro dispositivo”.

Il suo funzionamento è basato sui “core” e sulla frequenza, espressa in GHZ (1.2, 1.4, 1.6 etc.).

Per muovere senza troppi affanni un dispositivo del genere, non necessitiamo di macchine hardware ultra-potenti, ma assicuriamoci comunque di avere tra le mani una soluzione che operi almeno a 2 o 4 core, con una frequenza di 1.2 ghz.

In questo modo avremo una base solida su cui poggiano tutte le operazioni che possiamo fare utilizzando il tablet (calcolo), evitandoci fastidiosi rallentamenti e, passatemi il termine, “piantamenti” fastidiosissimi. Nota bene però, per avere un sistema fluido non basta avere un’ottima CPU: la memoria ram, che approfondiremo subito dopo, è un’alleata di primo ordine!

Il consiglio: il tablet per bambini ideale ha un processore quad core (4 core) con frequenza di 1.2ghz o superiore.

Memoria ram

La memoria ram, come detto in precedenza, insieme al processore determina la velocità/fluidità del sistema.

Purtroppo, per chi non è informato, spesso può capitare di incappare in acquisti infelici, con 512 mb di memoria ram, che non sono sufficienti a reggere gli standard odierni.

Avere all’interno del tab almeno 1gb (1024 mb) di memoria ram è fondamentale:

non solo il sistema risulterà più fluido, ma in questo modo non precluderemo il corretto funzionamento di giochi e app, che, ai giorni d’oggi, sono diventati molto esigenti in termini di memoria ram e “potenza” della CPU.

Quindi, se non volete portarvi a casa un prodotto quasi inutilizzabile, assicuratevi di acquistare un dispositivo munito della giusta quantità di ram, in caso contrario… il tablet sarà ottimo per un uso da cucina (per tagliare pomodorini e verdura varia) o come specchio 😀 .

Il consiglio: assicuriamoci di acquistare un tablet fornito di almeno 1 GB di memoria ram (1024 MB).

La memoria di archiviazione

La memoria di archiviazione, come suggerisce il nome, è lo spazio disponibile per le nostre installazioni di app e giochi, senza contare foto, video e multimedia varia.

Spesso si è tratti in inganno da una voce forviante, che è quella che indica la memoria SD esterna, che sì, espande l’archiviazione dei dati del nostro tablet, ma, quello che spesso viene tralasciato, è un particolare molto, molto importante:

app e giochi spesso necessitano di essere installati sulla memoria principale del dispositivo e non possono essere spostati nelle SD.

Quest’ultime posso ospitare video, immagini e documenti senza alcun problema, ma per le installazioni il discorso è ben diverso!

Ciò vuol dire che se il nostro tablet ha una memoria interna di soli 4 gb, il piccolo si ritroverà ad avere uno spazio limitato per i suoi giochi e app educativi, quindi è bene correre ai ripari con almeno una memoria interna di 8 gb, affiancata da una SD da almeno 16 gb, che si occuperà di ospitare foto, video e file multimediali vari.

Il consiglio: assicurarsi di acquistare un tablet con una memoria interna di almeno 8 gb, in modo da avere abbastanza spazio per app e giochi.

La batteria

La capacità della batteria è espressa in mAh (milliampere/ora), o, molto più pratico, alcuni produttori forniscono direttamente la durata stimata (esempio: 4 ore continuative).

La longevità della batteria, tuttavia, non dipende soltanto dai mAh, ma è influenzata anche dall’ottimizzazione del sistema che fa girare l’intero tab.

Inoltre, c’è da dire che le autonomie dichiarate dai produttori spesso e volentieri non rispecchiano a pieno la realtà, quindi, per farla breve, occorre documentarsi per bene sul web, ma per questo ci sono qui io, non preoccupatevi. 😉

Il consiglio: la durata della batteria dichiarata dal produttore difficilmente rispecchia la realtà! Bisogna informarsi bene, in moda da avere tra le mani un dispositivo capace di autonomie di almeno 3/4 ore.

Connettività e porte

Quando acquistiamo un tablet è bene controllare se quest’ultimo ha un modulo per la connessione dati (3g/4g), o se è munito esclusivamente di connessione wi-fi.

La differenza tra le 2 versioni ricade sulla navigazione internet, dove nel primo caso è possibile inserire una sim con abbonamento e navigare in libertà, mentre nel secondo caso si può accedere al web soltanto se si è connessi ad una rete wifi.

Se internet è tra i vostri piani principali, anche quando il piccolo è lontano dalle mura casalinghe, una connessione dati è necessaria, visto che trovare rete wi-fi libere nella nostra Penisola è ancora qualcosa di complicato e raro (le wi-fi zone sono molto popolari in altre nazioni, ma purtroppo l’italia è ancora molto indietro).

Per quanto riguarda il discorso “porte”, ce ne sono di diverse.

Porta hdmi: utile per collegare il tablet ad uno schermo esterno, come quello della nostra tv di casa (ormai tutte le tv hanno almeno una porta hdmi). In questo modo potremo guardare foto e video direttamente sulla periferica esterna, beneficiando di uno schermo più grande e definito.

Porte usb: necessarie per collegare il nostro tablet a dispositivi esterni come pc e notebook; possono essere sfruttate anche per ricaricare la batteria di altri dispositivi (come ad esempio il nostro smartphone).

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